Esenzioni pagamento ticket sanitari
Per reddito, età e disoccupazione
Sono esenti dal pagamento dei ticket sanitari:
- I cittadini con età inferiore a 6 anni o età superiore ai 65 anni, purchè appartenenti ad un nucleo familiare con reddito annuale complessivo non superiore a € 36.151,98 lordi.
- I titolari di pensione sociale ed i loro familiari a carico.
- I titolari di pensione minima, con età superiore ai 60 anni e i loro familiari a carico purché il reddito complessivo del nucleo familiare, riferito all’anno precedente, sia inferiore a € 8.263,31 aumentati fino a € 11.362,05 in presenza del coniuge e di ulteriori € 516,46 per ogni figlio a carico.
- Il disoccupato e familiari a carico purché il nucleo familiare complessivo abbia un reddito, riferito all’anno precedente, inferiore a € 8.263,31 , elevato a €11.362,05 con il coniuge a carico, incrementato di €516,46 per ogni figlio a carico.
L’esenzione per motivi di reddito viene autocertificata. L’autocertificazione è apposta sul retro della ricetta dell’operatore C.U.P.
Si considera disoccupato:
- Il maggiore di 14 anni che perduto una precedente occupazione alle dipendenze ed è alla ricerca di una nuova occupazione.
- Il lavoratore autonomo che ha cessato la propria attività e che sta in cerca di prima occupazione. Costui deve dimostrare che di aver svolto la precedente attività (autonoma) per un periodo di tempo non inferiore a 3 anni.
Pagano il ticket coloro che sono in cerca di prima occupazione, anche se iscritti nelle liste di collocamento. Per maggiori informazioni circa i requisiti necessari per poter avere l’esenzione, rivolgersi agli sportelli C.U.P. della A.S.L. del territorio.
Per invalidità e per patologia
Sono totalmente o parzialmente esenti dal pagamento del ticket le categorie protette (invalidi civili, invalidi di guerra, per servizio o sul lavoro).
Limitatamente alle prestazioni correlate alla patologia e riportate sull’attestato di esenzione, sono esenti coloro che hanno una patologia cronica o una malattia rara.
Ulteriori esenzioni
- Le donne in gravidanza
- Per la prevenzione HIV
- Per prestazioni connesse alla donazione di sangue, organi, tessuti, o elargite a soggetti danneggiati da vaccinazioni, trasfusioni o somministrazione di emoderivati.